La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego) è l'indennità mensile di disoccupazione erogata dall'INPS. Non è un sussidio di povertà, ma una vera e propria "assicurazione" che ogni lavoratore dipendente paga (tramite trattenute in busta paga) per tutelarsi in caso di perdita del lavoro.
Chi ne ha diritto?
Per ottenere la NASpI, devi soddisfare due requisiti fondamentali, uno legato al "come" hai perso il lavoro e uno legato a "quanto" hai lavorato prima.
Requisito Involontario
Devi aver perso il lavoro contro la tua volontà. Ne hai diritto se:
- ✓ Sei stato licenziato (anche per motivi disciplinari).
- ✓ È scaduto il tuo contratto a tempo determinato.
- ✓ Ti sei dimesso per "Giusta Causa" (es. l'azienda non ti pagava lo stipendio).
Se ti dimetti volontariamente perché hai trovato un altro lavoro o sei stanco, NON hai diritto alla NASpI.
Requisito Contributivo
L'INPS deve verificare che tu abbia effettivamente versato dei contributi assicurativi nel passato recente. Ne hai diritto se:
Hai almeno 13 settimane di contributi versati nei 4 anni precedenti l'inizio della disoccupazione.
Durata e Importo (Il Calcolo)
L'assegno non è uguale per tutti. Dipende esclusivamente dalla tua storia lavorativa pregressa.
Quanto dura?
La NASpI viene corrisposta per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive degli ultimi 4 anni.
Esempio: Se hai lavorato ininterrottamente per 2 anni (104 settimane), prenderai la NASpI per 1 anno (52 settimane). In ogni caso, non può mai superare i 24 mesi.
Quanto prendi?
L'importo mensile è pari al 75% della tua retribuzione media mensile degli ultimi 4 anni.
Esiste però un tetto massimo invalicabile deciso dall'INPS ogni anno. Per il 2024, ad esempio, l'assegno NASpI non può mai superare i 1.550,42 € mensili lordi, anche se avevi uno stipendio da dirigente.
Attenzione al "Décalage" (Il taglio)
Lo Stato non vuole che tu ti "sieda" sull'assegno di disoccupazione. Per spronarti a cercare lavoro, l'importo della NASpI si riduce del 3% ogni mese a partire dal 6° mese di fruizione (o dall'8° mese per chi ha più di 55 anni). Il tuo assegno, col passare del tempo, diventerà sempre più magro.
Il jolly: L'Anticipo NASpI
Esiste una regola poco conosciuta ma straordinariamente utile per chi vuole usare il periodo di disoccupazione per "reinventarsi" e mettersi in proprio.
Tutti i soldi in un'unica soluzione
Se stai percependo la NASpI e decidi di aprire una Partita IVA (o di avviare un'impresa o una cooperativa), puoi chiedere all'INPS la liquidazione anticipata in un'unica soluzione di tutto l'importo residuo che ti spetterebbe.
Esempio Pratico: Hai diritto a 18 mesi di NASpI a 1.000€ al mese. Al secondo mese, decidi di aprire una Partita IVA per fare il grafico freelance. L'INPS ti farà un mega-bonifico di 16.000€ (16 mesi rimanenti x 1.000€) per aiutarti a comprare il computer, pagare il commercialista e avviare la tua nuova carriera!
Il vincolo: Se nei mesi successivi (quelli coperti dall'anticipo) ti fai riassumere come dipendente da un'azienda, dovrai restituire l'intero mega-bonifico all'INPS.