Bonus Ristrutturazione
Detrazione IRPEF 50% / 36% sui lavori in casa, ripartita in 10 anni.
Per capire se la quota annua è interamente recuperabile.
Detrazione totale
10 rate annuali costanti
Dal 2026 al 2035
Domande frequenti
Bonus ristrutturazione: quello che devi sapere
Quali lavori posso detrarre?+
Manutenzione straordinaria (impianti, infissi, bagni), restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia. Sulle parti comuni dei condomini è ammessa anche la manutenzione ordinaria. Sono incluse le spese di progettazione, prestazioni professionali, IVA, oneri di urbanizzazione e perizie.
Approfondimenti fisco →Come deve essere pagato il lavoro?+
Solo con bonifico parlante (causale art. 16-bis TUIR, codice fiscale del beneficiario, partita IVA della ditta). Senza bonifico parlante l'Agenzia delle Entrate disconosce la detrazione.
Posso cumulare bonus mobili e ristrutturazione?+
Sì. Il bonus mobili (50% fino a 5.000 € nel 2025) richiede però che siano in corso lavori di ristrutturazione iniziati nell'anno precedente o nello stesso anno dell'acquisto. Anche il bonus mobili si recupera in 10 rate.
Cosa succede se l'IRPEF annua non basta?+
La parte eccedente la capienza IRPEF è perduta: non si trasferisce all'anno successivo e non genera credito. Per questo è importante stimare prima la propria IRPEF annua.
Calcolatore IRPEF →Sconto in fattura e cessione del credito sono ancora disponibili?+
Per la generalità dei contribuenti no: il DL 11/2023 li ha bloccati. Restano casi residuali (immobili in zone sismiche, IACP, terzo settore, lavori già avviati prima delle scadenze). L'unica strada normale è la detrazione in 10 anni.
Per quanti anni resta in vigore il 50%?+
La Legge di Bilancio 2025 ha confermato il 50% per l'abitazione principale (36% altre unità) entro il tetto di 96.000 €. Dal 2026 al 2027 le aliquote scendono progressivamente, salvo nuovi interventi normativi.
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