Cos'è una funzione continua?
Fin dalle elementari ci hanno insegnato che una linea è continua se possiamo disegnarla senza mai sollevare la penna dal foglio. Ma come si traduce questa idea in matematica?
Serve un patto di ferro tra il limite e il valore reale della funzione. Una funzione si dice continua in un punto se il limite verso cui la funzione "tende" coincide perfettamente con il valore che la funzione "assume" realmente in quel punto.
"Dove sto andando" = "Dove mi trovo realmente"
Le 3 Condizioni d'Oro
Affinché l'equazione qui sopra sia vera, devono verificarsi contemporaneamente tre eventi:
- Il punto deve far parte del Dominio (cioè deve esistere).
- Il limite deve esistere (cioè limite destro e sinistro devono essere uguali e finiti).
- Il limite e il valore devono essere lo stesso numero.
I Punti di Discontinuità
Quando anche solo una delle tre condizioni d'oro fallisce, la penna si stacca dal foglio. In Analisi 1, classifichiamo queste "fratture" in tre categorie principali, chiamate Specie.
Il "Salto"
Si verifica quando sia il limite destro che il limite sinistro esistono e sono numeri finiti, ma sono diversi tra loro. La curva arriva a una certa altezza, si interrompe bruscamente e riparte da un'altra altezza.
Essenziale (L'Asintoto)
Si verifica quando almeno uno dei due limiti (destro o sinistro) è infinito () oppure semplicemente non esiste (come nel caso di alcune funzioni goniometriche oscillanti come ).
Eliminabile (Il "Buco")
Il caso più subdolo. Il limite destro e sinistro esistono, sono finiti e coincidono (il limite globale esiste!). La curva sembra perfetta. Tuttavia, proprio nel punto esatto , la funzione "salta" in un altro punto fuori dalla curva, oppure non esiste proprio.
Trova subito le discontinuità.
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