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Edu/Analisi 1/Derivate

I Teoremi delle Derivate

Fermat, Rolle, Lagrange e Cauchy. I pilastri del calcolo differenziale e le regole d'oro (Corollari) per capire se una funzione sale o scende.

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Il trucco per l'esame: Questi teoremi formano una "scala". Le ipotesi iniziano quasi sempre allo stesso modo: la funzione deve essere continua nell'intervallo chiuso [a,b][a,b] e derivabile nell'intervallo aperto (a,b)(a,b).

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Teorema di Fermat

L'intuizione grafica

Se stai camminando in montagna e arrivi sulla cima (punto di massimo), o in fondo a una valle (minimo), il terreno sotto i tuoi piedi per un istante sarΓ  perfettamente piatto. Matematicamente: in un punto di massimo o minimo locale, la retta tangente Γ¨ orizzontale.

xβ‚€f'(xβ‚€) = 0
L'Enunciato
Sia f(x)f(x) una funzione definita in un intervallo [a,b][a,b] e sia x0x_0 un punto interno all'intervallo. Se x0x_0 Γ¨ un punto di massimo o minimo relativo, e se la funzione Γ¨ derivabile in x0x_0, allora necessariamente fβ€²(x0)=0f'(x_0) = 0.

Traduzione per umani: Se c'Γ¨ una vetta dolce, la derivata in quella vetta vale per forza zero.

πŸ“ La Dimostrazione

Dimostriamo il caso in cui x0x_0 sia un Massimo Relativo.

  1. PoichΓ© x0x_0 Γ¨ un massimo relativo, esiste un intorno per cui f(x)≀f(x0)f(x) \le f(x_0) per ogni xx vicino. Quindi, se prendiamo un incremento hh, avremo sempre: f(x0+h)βˆ’f(x0)≀0f(x_0 + h) - f(x_0) \le 0
  2. Rapporto incrementale per h>0h > 0 (da destra): Il numeratore Γ¨ ≀0\le 0, il denominatore Γ¨ positivo. La frazione Γ¨ negativa o nulla: f+β€²(x0)≀0f'_+(x_0) \le 0
  3. Rapporto per h<0h < 0 (da sinistra): Il numeratore Γ¨ ≀0\le 0, il denominatore Γ¨ negativo. La frazione Γ¨ positiva o nulla: fβˆ’β€²(x0)β‰₯0f'_-(x_0) \ge 0
  4. PoichΓ© la funzione Γ¨ derivabile, derivata destra e sinistra coincidono. L'unico numero ≀0\le 0 e β‰₯0\ge 0 Γ¨ lo zero. fβ€²(x0)=0f'(x_0) = 0.
h > 0 (Pendenza -)h < 0 (Pendenza +)
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Teorema di Rolle

L'intuizione grafica

Immagina di lanciare un sasso in aria. Parte da altezza zero e ricade a terra ad altezza zero. Essendoci una curva fluida, deve esserci stato un punto in cui il sasso si Γ¨ fermato per un istante prima di ricadere (tangente orizzontale).

abc
L'Enunciato
  • Sia f(x)f(x) continua in [a,b][a, b] e derivabile in (a,b)(a, b).
  • Sia f(a)=f(b)f(a) = f(b) (stesso valore agli estremi).
Tesi (...Allora)
Allora esiste almeno un punto c∈(a,b)c \in (a, b) in cui la derivata si annulla: fβ€²(c)=0f'(c) = 0.

Traduzione per umani: Se parti e arrivi alla stessa altezza, ci deve essere almeno un 'dosso' o una 'conca' in cui la pendenza si azzera.

πŸ“ La Dimostrazione

  1. Per il Teorema di Weierstrass la funzione ammette un Massimo assoluto MM e un Minimo mm.
  2. Caso 1: Se M=mM = m, la funzione Γ¨ costante (una retta piatta). In una retta piatta, la derivata Γ¨ zero ovunque.
  3. Caso 2: Se M≠mM \neq m, poiché f(a)=f(b)f(a) = f(b) sui bordi, almeno uno tra il massimo e il minimo deve trovarsi all'interno dell'intervallo. Chiamiamo questo punto interno cc.
  4. Per il Teorema di Fermat (che abbiamo appena dimostrato), se cc Γ¨ un estremo interno e la funzione Γ¨ derivabile, allora la sua tangente Γ¨ orizzontale: fβ€²(c)=0f'(c) = 0.
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Teorema di Lagrange

L'intuizione grafica

Immagina di percorrere 100 km in autostrada in esattamente 1 ora. La tua velocitΓ  media Γ¨ stata di 100 km/h (la pendenza della secante). Lagrange ci dice che deve esserci stato almeno un istante esatto in cui il tuo tachimetro (la velocitΓ  istantanea, ovvero la tangente) segnava esattamente 100 km/h.

abc
L'Enunciato
  • Sia f(x)f(x) continua in [a,b][a, b] e derivabile in (a,b)(a, b).
Tesi (...Allora)
Esiste almeno un punto c∈(a,b)c \in (a, b) in cui la pendenza della retta tangente è uguale alla pendenza della retta secante:
fβ€²(c)=f(b)βˆ’f(a)bβˆ’af'(c) = \frac{f(b) - f(a)}{b - a}

Traduzione per umani: Ci deve essere stato almeno un istante in cui la tangente Γ¨ perfettamente parallela alla secante.

πŸ“ La Dimostrazione

Per dimostrarlo, usiamo il Teorema di Rolle. Dobbiamo "raddrizzare" il grafico creando una funzione che valga 0 ai bordi.

  1. Inventiamo una funzione g(x)g(x) (la differenza tra la curva f(x)f(x) e la retta secante):
    g(x)=f(x)βˆ’[f(a)+f(b)βˆ’f(a)bβˆ’a(xβˆ’a)]g(x) = f(x) - \left[ f(a) + \frac{f(b)-f(a)}{b-a}(x-a) \right]
  2. g(x)g(x) si annulla ai bordi (g(a)=g(b)=0g(a) = g(b) = 0). Per Rolle, esiste cc in cui gβ€²(c)=0g'(c) = 0.
  3. Deriviamo g(x)g(x). La retta ha derivata pari alla sua pendenza mm:
    gβ€²(x)=fβ€²(x)βˆ’f(b)βˆ’f(a)bβˆ’ag'(x) = f'(x) - \frac{f(b)-f(a)}{b-a}
  4. Sostituendo cc e imponendo gβ€²(c)=0g'(c)=0, otteniamo esattamente la tesi.
abcg(x)g'(c)=0
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I Corollari di Lagrange

Lagrange non Γ¨ solo un teorema astratto: ci regala tre regole d'oro che si usano in ogni singolo esercizio di Analisi per capire come Γ¨ fatta una funzione.

Corollario 1: Costanti

L'Enunciato
Se fβ€²(x)=0f'(x) = 0 per ogni x∈(a,b)x \in (a,b), allora la funzione Γ¨ costante in quell'intervallo (f(x)=kf(x) = k).

Traduzione per umani: Se la tua velocitΓ  Γ¨ sempre zero, significa che sei fermo nello stesso identico punto (linea piatta).

πŸ“ La Dimostrazione

  1. Prendiamo x1<x2x_1 < x_2. Applichiamo Lagrange a [x1,x2][x_1, x_2]. Esiste cc tale che: f(x2)βˆ’f(x1)x2βˆ’x1=fβ€²(c)\frac{f(x_2) - f(x_1)}{x_2 - x_1} = f'(c)
  2. Per ipotesi fβ€²(c)=0f'(c) = 0. Quindi il numeratore deve essere zero: f(x2)βˆ’f(x1)=0f(x_2) - f(x_1) = 0.
  3. Dunque f(x1)=f(x2)f(x_1) = f(x_2). Valendo per ogni coppia di punti, la funzione Γ¨ costante.
f(x) = kf'(x) = 0

Corollario 2: Parallele

L'Enunciato
Se fβ€²(x)=gβ€²(x)f'(x) = g'(x) in tutto l'intervallo, allora differiscono per una costante: f(x)=g(x)+cf(x) = g(x) + c.

Traduzione per umani: Se due auto viaggiano sempre alla stessa velocitΓ , la loro distanza rimarrΓ  sempre uguale. Sono curve identiche, solo traslate.

πŸ“ La Dimostrazione

  1. Costruiamo la differenza: h(x)=f(x)βˆ’g(x)h(x) = f(x) - g(x).
  2. La sua derivata Γ¨ hβ€²(x)=fβ€²(x)βˆ’gβ€²(x)=0h'(x) = f'(x) - g'(x) = 0 (poichΓ© le derivate sono uguali per ipotesi).
  3. Per il Corollario 1, h(x)h(x) Γ¨ costante: f(x)βˆ’g(x)=cβ€…β€ŠβŸΉβ€…β€Šf(x)=g(x)+cf(x) - g(x) = c \implies f(x) = g(x) + c.
f(x)g(x)c

Corollario 3: Monotonia

L'Enunciato
Se fβ€²(x)>0f'(x) > 0, la funzione Γ¨ crescente. Se fβ€²(x)<0f'(x) < 0, Γ¨ decrescente.

Traduzione per umani: È la bussola per i grafici: derivata positiva = salita, derivata negativa = discesa.

πŸ“ La Dimostrazione

  1. Prendiamo x1<x2x_1 < x_2. Per Lagrange su [x1,x2][x_1, x_2] esiste cc con f(x2)βˆ’f(x1)=fβ€²(c)(x2βˆ’x1)f(x_2) - f(x_1) = f'(c)(x_2 - x_1).
  2. Sappiamo che (x2βˆ’x1)>0(x_2 - x_1) > 0.
  3. Se fβ€²(x)>0f'(x) > 0 (ipotesi di crescenza), allora fβ€²(c)>0f'(c) > 0. Positivo per positivo fa positivo.
  4. Dunque f(x2)βˆ’f(x1)>0β€…β€ŠβŸΉβ€…β€Šf(x2)>f(x1)f(x_2) - f(x_1) > 0 \implies f(x_2) > f(x_1). La funzione cresce!
f' > 0f' < 0
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Teorema di Cauchy

L'intuizione (Curve Parametriche)

Cauchy Γ¨ l'esatta copia di Lagrange, ma applicato a una curva disegnata nel piano (g(t),f(t))(g(t), f(t)) invece che nel piano (x,y)(x, y). La frazione a sinistra Γ¨ la pendenza della corda che unisce inizio e fine, quella a destra Γ¨ la pendenza del vettore tangente. Esiste sempre un punto in cui la tangente Γ¨ parallela alla corda.

g(x)f(x)(g(a),f(a))(g(b),f(b))
L'Enunciato
  • Siano f(x)f(x) e g(x)g(x) due funzioni continue in [a,b][a, b] e derivabili in (a,b)(a, b).
  • Inoltre gβ€²(x)β‰ 0g'(x) \neq 0 per ogni x∈(a,b)x \in (a, b).
Tesi (...Allora)
Esiste un punto c∈(a,b)c \in (a, b) tale che:
f(b)βˆ’f(a)g(b)βˆ’g(a)=fβ€²(c)gβ€²(c)\frac{f(b) - f(a)}{g(b) - g(a)} = \frac{f'(c)}{g'(c)}

Traduzione per umani: Se metti g(x)=x torni magicamente a Lagrange! È il teorema fondamentale che serve a dimostrare De L'Hôpital.

πŸ“ La Dimostrazione

  1. Costruiamo una funzione h(x)h(x) che mescola le due originali:
    h(x)=f(x)[g(b)βˆ’g(a)]βˆ’g(x)[f(b)βˆ’f(a)]h(x) = f(x)[g(b) - g(a)] - g(x)[f(b) - f(a)]
  2. Sostituendo gli estremi notiamo che h(a)=h(b)h(a) = h(b). Applichiamo il Teorema di Rolle: esiste cc in cui hβ€²(c)=0h'(c) = 0.
  3. Calcoliamo la derivata in cc: hβ€²(c)=fβ€²(c)[g(b)βˆ’g(a)]βˆ’gβ€²(c)[f(b)βˆ’f(a)]=0h'(c) = f'(c)[g(b) - g(a)] - g'(c)[f(b) - f(a)] = 0.
  4. Riordinando i termini e dividendo si ottiene la formula di Cauchy.
abh'(c) = 0